Tanti saluti a tutti,oggi le magliette rosse hanno sancito la fine della sinistra come ce la ricordavamo.

Rosse come le vecchie bandiere del partito comunista,rosse come il sangue di chi muore,rosse come a simboleggiare in realtà un suicidio politico di gruppo degno delle migliori sette ascetiche giapponesi.

Quante persone totalmente invise al popolo italiano hanno indossato queste magliette rosse,quanti buonisti da salotto partecipano alla fiera del catto-buonismo rosso spolverato di professionismo dell’antimafia.

Quanto nulla in un colore di una maglietta,mentre impazzano girotondi, flash mob e varie iniziative senza alcun senso.

Non vediamo disoccupati in maglietta rossa,non vediamo anziani poveri in maglietta rossa,non vediamo coppie di genitori in difficoltà in maglietta rossa.

Ma vediamo loro,i professionisti del buonismo low-budget in prima fila.

Perchè non avete accolto amici in rosso qualche immigrato a pranzo oggi, nelle vostre sontuose ville al mare,c’ erano anche i mondiali da vedere oggi, organizzavate un bel barbeque per far saggiare il tenore di vita di chi ha raggiunto l’ agiatezza ai nostri nuovi amici colorati.

Potevate sfruttare la vostra agiatezza per iniziare inoltre a porre le basi di un sogno italiano che ricalcasse in salsa nostrana il sogno americano,inducendo i vostri nuovi amici ad ammirare le vostre vite agiate costruite,sembra,forse,col lavoro e la fatica dei vostri anni di salottini romani e finanziamenti più o meno leciti.

Caro Ciotti, il mio ultimo pensiero va a lei, che seppur degno di indubbio merito in alcuni campi,non credo sia cosi’ ingenuo da farsi strumentalizzare da una sinistra senza idee ,che ama in pubblico e odia in privato,che oggi grazie alle sue magliette rosse, certifica la sua inconsistenza politica e auto celebra il suicidio di massa che forse da anni tutta la gente onesta di questo paese aspettava.

Riposa in pace sinistra al caviale a modo tuo ci hai tenuto compagnia.

E.A.

 

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