«Visiterò i campi rom della Capitale, vorrei andare a vedere com’è la situazione con la sindaca Virginia Raggi.

Così come è già successo, d’altronde, con il governatore del Lazio Nicola Zingaretti per la villa confiscata ai Casamonica». Domenica pomeriggio, dopo lo show di Pontida e dopo un pranzo all’insegna del relax, Matteo Salvini ha annunciato «a breve» un blitz nei campi nomadi della Capitale. Il ministro dell’Interno sa anche «dove» andrà. E non sono due luoghi casuali: «Il Camping River e la Barbuta».

Il primo è una situazione pronta a esplodere: entro domenica i 400 residenti dell’area (privata) avrebbero dovuto lasciare la zona. Ma la metà è rimasta, nonostante il Comune abbia offerto loro diverse soluzioni.

Ma ora tutto sembra cambiato e dunque l’intenzione del ministro di visitare i campi, soprattutto il River, desta apprensione. Una mossa che spiazza.

«Come da protocollo, in questi casi contatto – dice Salvini – l’assessore alla sicurezza competente in materia, sempre nel rispetto dei ruoli degli amministratori locali».

Nel caso di Roma, spiega ancora il titolare dell’Interno, «ho saputo che il dossier è in capo direttamente al gabinetto della sindaca, quindi la contatterò per compiere un’ispezione insieme».

Il Ministro dell’Interno conferma le promesse elettorale e non perde tempo nel mettersi in prima persona al fianco dei cittadini e a sostegno dei minori talvolte sfruttati nell’accattonaggio urbano.

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