Dall’intervento di Nicola Molteni, deputato della Lega e Presidente della Commissione Speciale per l’esame di atti del Governo, sulla fiducia al Governo Conte

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Dopo l’inganno e l’illusione della generazione Telemaco, dobbiamo tornare probabilmente alla ‘generazione Ulisse’. Vogliamo un’Europa dei popoli (Applausi dei deputati dei gruppi Lega-SalviniPremier e Fratelli d’Italia), vogliamo l’Europa delle identità, un’Europa che difenda i piccoli contro i grandi, un’Europa che difenda e valorizzi chi lavora e chi produce, non solo chi consuma; vogliamo un’Europa diversa, forte ma equa, che sani i conflitti sociali anziché alimentarli.

 

Come Ulisse, avremo venti contrari, ma sappiamo che non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare. Noi la rotta l’abbiamo tracciata e sappiamo bene dove andare: la carta della nostra navigazione sarà il contratto di governo, un contratto di responsabilità verso il Paese, verso i cittadini.

 

Cosa chiediamo al Governo, Presidente Conte? Il contrasto all’immigrazione clandestina (Applausi dei deputati dei gruppi Lega-Salvini Premier e Fratelli d’Italia), più rimpatri, più espulsioni nei confronti di chi entra e soggiorna illegalmente nel nostro Paese, generando criminalità, insicurezza e tensione sociale, accordi con i Paesi terzi, fondi certi per i rimpatri. Chiediamo la difesa dei confini e delle frontiere (Applausi dei deputati dei gruppi Lega-Salvini Premier e Fratelli d’Italia), confini e frontiere che non sono un tratto di penna sulla carta geografica, ma sono elementi costitutivi della Nazione.

 

Chiediamo l’azzeramento e la tracciabilità dei fondi per la finta accoglienza e un controllo serio del business dell’immigrazione. Chiediamo sicurezza e controllo del territorio, con un imponente piano di assunzione delle forze dell’ordine, compresa la Polizia penitenziaria e i vigili (Applausi dei deputati dei gruppi Lega-Salvini Premier e Fratelli d’Italia). Chiediamo al Governo una giustizia rapida e certa, con una ragionevole durata dei processi, investendo nel processo e sul processo: perché solo una giustizia di questo tipo può essere fattore di crescita e di investimenti.

 

Chiediamo la certezza della pena: chi sbaglia paga e paga interamente la propria sanzione, senza sconti, senza premi e senza benefici (Applausi dei deputati dei gruppi Lega-Salvini Premier e Fratelli d’Italia); e chiediamo al Governo di calendarizzare immediatamente e di approvare immediatamente una proposta di legge della Lega sull’inapplicabilità del rito abbreviato per i reati di particolare gravità sociale: ovvero basta sconti di pena, basta sconti di dieci anni per assassini e stupratori (Applausi dei deputati dei gruppi Lega-Salvini Premier e Fratelli d’Italia). Questa è la giustizia che vogliamo noi: una giustizia che guarda alle vittime e ai familiari delle vittime. Finalmente si deve tornare a difendere le vittime dei reati (Applausi dei deputati del gruppo Lega-Salvini Premier)!

 

Vogliamo che la difesa sia sempre legittima, affermando il diritto del cittadino a reagire nella propria abitazione e sul proprio luogo di lavoro a un’aggressione, per difendere il bene della vita (Applausi dei deputati del gruppo Lega-Salvini Premier – I deputati del gruppo Lega-Salvini Premier si levano in piedi). Non vogliamo il far west, non vogliamo una giustizia fai da te, ma vogliamo sicurezza e ordine pubblico. Mario Cattaneo, l’oste di Casaletto Lodigiano, ne è il simbolo: rinviato a giudizio per eccesso colposo di legittima difesa, da vittima è diventato imputato. Chi si difende non può a subire la gogna, l’agonia e i costi di un processo, chiamandolo addirittura a risarcire il criminale e i familiari del criminale (Applausi dei deputati dei gruppi Lega-Salvini Premier e Fratelli d’Italia)!

 

Chiediamo la cancellazione degli squilibri della “legge Fornero”: una legge sciagurata e nefasta per chi l’ha voluta, per chi l’ha votata, ma soprattutto per chi l’ha subita (Applausi dei deputati del gruppo Lega-Salvini Premier)!

 

La flat tax e la pacificazione fiscale per ridurre la pressione, anzi, l’oppressione fiscale su aziende e famiglie. Le nostre aziende, le piccole e medie aziende, non hanno bisogno di più Stato, ma hanno bisogno di meno Stato, hanno bisogno di meno burocrazia e meno vincoli. E sulle famiglie – anzi: sulla famiglia, perché un bambino ha diritto di avere una mamma e un papà e non un genitore 1 e un genitore 2 (Applausi dei deputati del gruppo Lega-Salvini Premier) – serve un grande piano per la natalità, un grande piano contro l’inverno demografico e contro la sindrome delle culle vuote: perché un Paese che vuole crescere e avere futuro deve fare figli e un Paese cresce facendo figli e non importando immigrati.

 

Un Ministero ad hoc per le disabilità e un Ministero per la tutela del Made in Italy a difesa delle nostre eccellenze, per le quali non si può prescindere dalla cancellazione delle sanzioni alla Russia, sanzioni che hanno penalizzato esclusivamente il sistema economico del nostro Paese, ovviamente in un quadro di lealtà atlantica (Applausi dei deputati del gruppo Lega-Salvini Premier).

 

L’autonomia: completare e chiudere in tempi rapidissimi quel processo di alta democrazia che ha portato milioni di cittadini lombardi e veneti alle urne col referendum del 22 ottobre. Oggi lombardi, veneti ed emiliani, domani tutti coloro che lo vorranno, perché autonomia e federalismo sono sinonimo di efficienza, responsabilità, servizi migliori a costi più contenuti (Applausi dei deputati del gruppo Lega-Salvini Premier).

 

Un’attenzione particolare ai terremotati e ai cittadini truffati dalle banche, ma anche truffati dai decreti voluti dalla sinistra. Nessun passo indietro su quelle opere infrastrutturali assolutamente indispensabili per lo sviluppo e la crescita del Paese. Questa è la rotta che noi vogliamo, questa è la rotta che il popolo, caro presidente Delrio, il 4 marzo ha indicato!

 

Vado a concludere, Presidente, e concludo con una menzione che io credo sia doverosa. Una menzione che va ad un uomo, al segretario politico che ha riportato la Lega al Governo, ma che soprattutto ha ridato alla nostra comunità, alla grande comunità della Lega, fatta di militanti e sostenitori, la dignità, l’orgoglio e la fierezza che in questi anni c’era stata tolta. A quell’uomo che con sacrificio, passione e idealità ha riportato la Lega ad essere centrale nel dibattito politico, forte delle nostre idee e dei nostri valori. Un ringraziamento speciale e particolare va a Matteo Salvini (Applausi dei deputati del gruppo Lega-Salvini Premier – I deputati del gruppo Lega-Salvini Premier si levano in piedi).

 

Presidente Conte, avrà in quest’Aula la fiducia della Lega, ma soprattutto avrà la fiducia del grande popolo della Lega: una fiducia, però, che dovrà saper difendere e onorare giorno per giorno. Buon lavoro

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