La visione metapolitica della “nuova” Lega, nata dalle radici profonde dell’autonomia e del federalismo, rappresenta una grande prospettiva per il futuro dell’Italia, Padania ovviamente compresa.

La forza propulsiva di Matteo Salvini, leader giovane ed energico, conferisce al dato politico di una Lega vincente un po’ dappertutto un valore aggiunto decisivo.

È la convinzione, che ormai ha contagiato una parte ampia dell’opinione pubblica, che ai nostri popoli si apre una prospettiva finalmente positiva per il nostro futuro.
Di libertà, anzitutto.

Libertà dal fisco oppressore, dai condizionamenti di Bruxelles, dalla palla al piede dello statalismo improduttivo, dai pericoli dell’immigrazione e dell’islamizzazione.
Per questo era necessario che,si saldasse un patto fra la gente onesta e laboriosa del nostro Paese e un movimento che sia  garanzia di onestà e cambiamento.

Una Lega forte

in quanto può contare su un consenso crescente, tanto a livello sociale con l’adesione di parti importanti di società civile, quanto a livello geografico, con l’aggancio al meglio del Sud, quello che vuol cambiare e liberarsi.

Per noi leghisti si apre una stagione densa di risultati concreti per il nostro territorio da troppo tempo trascurato e devastato dagli errori del potere centrale.

Per non parlare dei guasti provocati sulla qualità della nostra vita dall’immigrazione selvaggia e dall’espandersi dell’insicurezza.
Ora possiamo cominciare a poter pesare, forse anche molto, in Europa.

Recuperando il valore della nostra sovranità che i governi non eletti dal popolo hanno svenduto scambiandola per un’inutile suppellettile. Un Paese che, grazie ai valori insiti nei nostri popoli, ha finalmente la possibilità di riprendere il suo ruolo storico di fondatore dell’Unione Europea.
Ma dell’Europa dei Popoli e non delle lobbies!

On.Mario Borghezio

mario.borghezio@europarl.eu

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